Cani in condominio: cosa dice la legge?

Non molto tempo fa chi sceglieva casa conosceva già la regola: niente cani in condominio. Niente cani, gatti o qualsiasi altro essere vivente non umano che potrebbe infastidire la convivenza con gli altri condomini. Ma per noi che i cani li amiamo non sono semplici animali domestici. Per noi sono veri e propri membri della famiglia, qualcuno che non potremmo mai abbandonare sol perché stiamo cambiando casa e siamo costretti ad andare ad abitare in un condominio. Ma la legge negli ultimi anni ha preso a cuore questa situazione e ci viene incontro.

Grazie al ministro Brambilla, che si è occupata personalmente di numerose battaglie legate agli animali, si è ottenuto un cambio generale nel regolamento di tutti i condomini, che ora, per legge, non possono impedirci di avere un animale domestico e quindi anche dei cani in condominio. Certo, vanno rispettate le norme del vivere civile, che prevedono determinate condizioni di igiene nell’appartamento. Infatti è sempre possibile per gli altri condomini richiedere l’intervento e il controllo dell’ASL, che verranno a constatare quali sono le condizioni igieniche e, nel peggiore dei casi, potrebbero impedirci di avere un animale domestico. Ma non è l’unica situazione nel quale ci potrebbe essere imposto un divieto: se nel contratto d’affitto c’è scritto esplicitamente che non sono consentiti animali domestici… beh, non potremmo averli.

Regole comuni

Perché si possa avere dei cani in condominio senza problemi, il padrone dovrà rispettare alcune regole. In particolare si deve assicurare che il cane non sporchi e non arrechi danno, così come deve sempre avere con sé il guinzaglio corto se il peloso si trova in zone comuni come il giardino. La museruola va portata sempre con noi per usarla in caso di necessità; ad esempio negli ascensori è obbligatoria. Se invece il nostro è un cane classificato come “razza pericolosa“, la museruola va fatta indossare anche negli spazi comuni. Se il condominio decide arbitrariamente di limitare la libertà dei cani tramite regole interne, è possibile farle annullare attraverso l’intervento di un giudice.

Per poter abitare con il nostro cane dovremo anche registrarlo all’anagrafe canina, munirlo di microchip, vaccinarlo contro le patologie per cui è a rischio, sverminarlo e fare un trattamento antiparassitario. Ogni cane deve avere anche il suo libretto sanitario rilasciato dal veterinario. Ovviamente dovremo anche assicurarci che la cuccia sia sempre pulita e che non ci sia un odore neauseabondo intorno alla nostra casa che possa andare a disturbare i vicini. E se il cane abbaia troppo? Beh abbiamo scritto un articolo a riguardo.