Ecco perché i cani non possono mangiare cibi fritti

Patatine fritte, petto di pollo fritto, anelli di polpo fritti, tutti cibi fritti saporitissimi che una volta ogni tanto, per pura golosità, finiamo tutti per mangiare. E il nostro cane è sempre lì, con quegli occhi da cucciolone, accanto alla nostra sedia o sotto al tavolo, che ci guarda come per dire “e a me niente?”. Purtroppo no mio piccolo amico, per te niente. E ci sembra sempre più difficile resistere a quello sguardo, ma dobbiamo ricordarci che lo facciamo per il suo bene. Ma perché i cibi fritti fanno male ai cani?

Tutto nasce dalla composizione stessa di uno qualunque dei cibi fritti. Perché a prescindere da ciò che friggiamo, il metodo di frittura è sempre lo stesso, ovvero in liquidi ad alte temperature e che la sostanza sia di origine vegetale (come l’olio) o animale (burro o strutto), il risultato cambia ben poco a livello nutrizionale, perché avremo davanti un cibo altamente calorico, pieno di grassi e quasi senza nessuna sostanza nutritiva.

Ma se una patatina ci cade dal piatto e il nostro cane la mangia non dobbiamo preoccuparci, l’effetto tossico dei cibi fritti si vede solo se vengono mangiati costantemente ed è causato dall’accumulo di grassi nell’organismo. I grassi della frittura sono generalmente grassi insaturi che espongono il cane al rischio di una pancreatite acuta.

La pancreatite si manifesta dopo l’ingestione di molti cibi ricchi di grasso, anche se non sono fritti. La richiesta di lipasi pancreatica, l’enzima che digerisce i grassi, diventa molto alta e questo fa sì che venga prodotta in abbondanza; tuttavia le cellule stesse che la producono sono fatte di grasso, e la sovrapproduzione può portare all’autodigestione del pancreas, e alla digestione degli altri organi interni, in una situazione (che nonostante si accumuli da anni) è improvvisa e dolorosa per il nostro amico a quattro zampe.

L’unico modo per evitare questo tipo di problemi è quello di stabilire una dieta sana per il nostro cucciolo, evitando totalmente i cibi fritti e facendogli fare molto movimento fisico, altrimenti esattamente come noi, anche lui ingrasserà. I sintomi della pancreatite sono la classica posizione delle zampe allungate, con il bacino verso l’alto (con il quale cercherà di alleviare il dolore), accompagnata da guaiti e urla. L’unica cosa da fare è correre da un veterinario che saprà subito come aiutarci!